Il nuovo Modello “polivalente” (spesometro)

1. Premessa

Il 10 ottobre scorso l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la versione definitiva del Modello “polivalente”, con le relative istruzioni e specifiche tecniche.
Tale modello dovrà essere utilizzato per la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA (cosiddetto “Spesometro”), delle operazioni effettuate con controparti residenti in Paesi a fiscalità privilegiata e degli acquisti da operatori della Repubblica di San Marino.

2. Spesometro

2.1 Ambito soggettivo

Sono tenuti alla presentazione dello Spesometro tutti i soggetti passivi IVA che effettuano operazioni rilevanti ai fini dell’imposta.
In particolare:

  • i soggetti in contabilità ordinaria e semplificata;
  • gli enti non commerciali, limitatamente alle operazioni effettuate nell’esercizio di attività commerciali o agricole (art. 4, DPR 633/72);
  • i soggetti non residenti con stabile organizzazione in Italia o ivi identificati direttamente o per mezzo di un rappresentante fiscale;
  • i curatori fallimentari e commissari liquidatori, per conto della società fallita o in liquidazione coatta amministrativa;
  • i soggetti che hanno optato per la dispensa dagli adempimenti per le operazioni esenti (art. 36-bis, DPR 633/72);
  • i soggetti che applicano il regime per le nuove iniziative produttive (art. 13, L.388/00);
  • i contribuenti che adottano il regime agevolato per i cd “ex minimi”.

Sono esonerati, invece, i cd “nuovi minimi” (di cui all’art. 1 della L. 244/2007 e all’art. 27 del DL 98/2011) e gli Enti pubblici (Stato, regioni, province, comuni, ecc.) in relazione alle operazioni effettuate e ricevute nell’ambito di attività istituzionali.

2.2 Operazioni escluse

Sono escluse dalla comunicazione le operazioni già comunicate o comunque note all’Agenzia delle Entrate.
In particolare:

  • Importazioni, in quanto già oggetto di monitoraggio da parte degli uffici doganali;
  • Esportazioni dirette o indirette (art. 8 c.1 lett. a) e lett.b)), anche in triangolazione;
  • Operazioni intracomunitarie. Secondo l’Agenzia, però, la comunicazione sussiste per le cessioni interne dei beni nell’ambito delle triangolazioni UE in quanto operazioni non incluse negli Intra;
  • Operazioni che già costituiscono oggetto di comunicazione all’anagrafe tributaria (utenze, telefonia, ecc.), di cui all’art. 7 del DPR 605/73;
  • Operazioni effettuate con soggetti residenti in Paesi black list: queste operazioni vanno comunicate in separata sezione del modello” (quadro BL). Come evidenziato dalla stampa specializzata, le operazioni black-list di importo inferiore a 500 euro, che non sono state oggetto di comunicazione periodica, sembrano escluse in quanto citate a pagina tre delle istruzioni insieme alle importazioni ed esportazioni;
  • Acquisti da operatori di San Marino: vanno indicate nel solo quadro SE del modello, e non anche nella sezione BL, che accoglie le operazioni black list;
  • Operazioni di importo ≥ € 3.600, effettuate nei confronti di contribuenti non passivi iva, non documentate da fattura, il cui pagamento è avvenuto con carta di credito, di debito o prepagata. Tali operazioni sono comunicate dagli istituti di credito o dal gestore della carta;
  • Operazioni relative a cessioni di beni e prestazioni di servizi riguardanti operatori economici che hanno esercitato l’opzione per il regime speciale di cui all’art. 36-bis del DPR 633/72, con dispensa dagli obblighi di fatturazione per le operazioni esenti: in questo caso si devono comunicare solo le operazioni diverse da quelle finanziarie.

2.3 Casistiche particolari

Nell’ambito delle istruzioni al Modello “polivalente”, l’Agenzia delle Entrate ha individuato una serie di casistiche particolari per le quali dispone gli opportuni chiarimenti.
Si riepilogano di seguito i più importanti:
Contabilità separata: se il contribuente esercita due attività in contabilità separata (art.36, DPR 633/72) la fattura del fornitore che contiene costi promiscui ad entrambe le attività, può essere comunicata compilando un dettaglio unico, al netto di eventuali voci fuori campo IVA ed escluse;
Autofattura: nel quadro “FE” della comunicazione vanno indicate anche le autofatture emesse sia a seguito di acquisto effettuato da soggetto non residente, senza stabile organizzazione nel territorio dello Stato, senza identificazione diretta o senza rappresentante fiscale – articolo 17, comma 2 del Dpr 633/72 (in questo caso si barra l’apposita casella presente nel quadro), sia a seguito di autoconsumo di beni (in questo caso la casella non va barrata in quanto si indicherà la propria partita Iva);
Reverse charge: nel quadro “FR” (fatture ricevute), la casella “reverse charge” va barrata in presenza di operazioni di cui all’articolo 17, commi 5 e 6, (acquisto di materiale d’oro e d’argento e le prestazioni di servizi rese nel settore edile da soggetti subappaltatori) o di operazioni di cui all’articolo 74, commi 7 e 8 (acquisti di rottami e metalli non ferrosi) del Dpr 633/72
Fatture ricevute da minimi: l’operazione effettuata da un minimo, pur non recando addebito di imposta, è da considerare comunque rilevante e quindi soggetta a registrazione ai fini IVA, ed è pertanto da comprendere nella comunicazione. Tali operazioni vanno ricomprese nel quadro “FR”, indicando l’importo nella casella “importo” e non barrando la casella “Iva non esposta in fattura”
Regime Iva del margine: le cessioni effettuate in applicazione del regime IVA dei beni usati (DL 41/95) vanno comunicate per qualsiasi importo, se documentate da fattura; vanno comunicate se il totale documento risulta ≥ € 3.600 e non sono documentate da fattura;
Spedizioni internazionali: i servizi legati ad operazioni di importazione ed esportazione non imponibili ex art. 9 Dpr 633/72 (es.: servizi di spedizione e trasporto) sono da comunicare al netto dei diritti doganali e di altri importi esclusi da Iva. Tali servizi sono esclusi da comunicazione se effettuati/ricevuti in ambito comunitario (informazioni già acquisite tramite i modelli INTRA);
Schede carburante: in seguito alle modifiche apportate dall’art. 7 c. 2 DL. 70/2011, i soggetti che effettuano gli acquisti di carburante esclusivamente con carte di credito, bancomat o carte prepagate sono esclusi dallo spesometro.
Nei casi in cui permane la tenuta delle schede carburante è prevista la possibilità di riportarne i dati con le stesse modalità previste per il documento riepilogativo. Nella compilazione pratica del modello sarà sufficiente indicare il totale imponibile della singola scheda carburante e il totale imposta, barrando la casella “documento riepilogativo” nel quadro “FR” (per l’invio in forma analitica) e nel quadro FA (per l’invio in forma aggregata);
Fatture cointestate: le operazioni documentate da fatture cointestate devono essere comunicate per ognuno dei cointestatari;
Vendite per corrispondenza: le vendite per corrispondenza vengono comunicate con le stesse modalità delle altre operazioni e pertanto, per le operazioni per le quali viene rilasciata fattura occorre comunicare la vendita indipendentemente dall’importo. In caso di operazioni per le quali non viene emessa fattura, la comunicazione sarà effettuata con riguardo alla soglia dei 3.600 euro al lordo dell’Iva.
Leasing: nel caso dei contratti di leasing e noleggio, è stato disposto l’esonero dalla comunicazione per i soli prestatori in ragione della specifica comunicazione effettuata secondo le indicazioni del Provvedimento del 21/11/2011. Si tratta dunque di un esonero, disposto col solo fine di evitare duplicazione di adempimento in capo alle società di leasing e noleggio. Per gli utilizzatori dei beni in leasing/noleggio permane;
Operazioni straordinarie: in presenza di operazioni straordinarie si deve fare attenzione che in caso di estinzione del soggetto, la comunicazione dovrà essere presentata dal soggetto subentrante; nel caso in cui non via sia estinzione del soggetto, rimane a suo carico la presentazione della comunicazione

2.4 Termini di presentazione

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che per le operazioni 2012 il termine di presentazione della comunicazione viene così differenziato:

  • entro il 12 novembre 2013, per i contribuenti mensili;
  • entro il 21 novembre 2013, per tutti gli altri soggetti.

A regime (ossia per le operazioni 2013 e successivi) la comunicazione verrà presentata:

  • entro il 10 aprile dell’anno successivo, per i contribuenti mensili;
  • entro il 20 aprile dell’anno successivo, per tutti gli altri soggetti.

3.Ulteriori utilizzi del Modello “polivalente”: acquisti da San Marino ed operazioni con Paesi black list

Come già accennato, il nuovo Modello “polivalente” dovrà essere utilizzato anche per comunicare le operazioni effettuate con controparti residenti in Paesi black-list e gli acquisti da operatori della Repubblica di San Marino, annotate dal 1 ottobre 2013.

3.1 Comunicazione delle operazioni di acquisto da operatori di San Marino

Per tali operazioni, da inserire nell’apposito quadro SE del “nuovo” modello, la comunicazione va presentata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui le operazioni sono state annotate nei registri IVA di cui agli artt. 23 e 25 del DPR 633/72.

3.2 Comunicazione dei dati relativi alle operazioni black-list

Le operazioni intercorse con soggetti “black-list” dovranno essere comunicate compilando la sezione BL del Modello e rispettando le precedenti scadenze di presentazione (mensile o trimestrale a seconda del volume di operazioni).
E’ importante segnalare che con la pubblicazione del nuovo modello di comunicazione “polivalente”, l’Agenzia ha precisato che per le operazioni black-list e gli acquisti da San Marino effettuati fino al 31 dicembre 2013 è ancora possibile utilizzare le “vecchie” modalità di comunicazione.

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Comments (22)

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  1. Leonor scrive:

    Buonasera, dovendo compilare il Quadro FE con i dati di fatture relative a prestazioni sanitarie,devo selezionare il campo 4-Iva non esposta in fattura? nel campo 11- è sufficiente e corretto segnare o,oo, essendo la fattura esente IVA? grazie

    • Alessandro Crosti scrive:

      Buonasera,
      in risposta al suo quesito, le preciso quanto segue:
      - campo 4 – Iva non esposta in fattura: nel suo caso non è da compilare (questo campo è riservato a chi effettua operazioni in regime del margine)
      - campo 11: nel suo caso non è da compilare

  2. Andrea P. scrive:

    Buonasera, nella compilazione del quadro FE, cosa si intende per “importo”? L’imponibile (compreso il 4% della Cassa di previdenza)? oppure l’importo totale in fattura? Non ho trovato alcuna spiegazione nelle istruzioni ministeriali.
    Inoltre: non si possono inserire cifre precise al centesimo (così come registrate in fattura) perché il sistema da errore. L’arrotondamento va fatto all’euro superiore o inferiore oppure vanno semplicemente troncate all’euro?
    Grazie.

    • Alessandro Crosti scrive:

      L’importo è formato dal solo imponibile Iva, pertanto anche dal 4% in quanto la Cassa rientra nella base imponibile, ed è da arrotondare per eccesso/difetto in base alla componente decimale (es. 100,49 è uguale a 100 mentre 100,63 è uguale a 101)

  3. Pino scrive:

    Buonasera, ricevo fatture con iva esente art.26 vanno messe nel quadro FR, ? e se è si come ?
    grazie anticipatamente

    • Alessandro Crosti scrive:

      Le fatture esenti (art. 10 e non art. 26) devono essere indicate in FR esattamente come tutti gli altri tipi di fatture, indicando nel campo “importo” l’importo della fattura e lasciando in bianco il campo “imposta”

  4. paola scrive:

    salve, nel 2012 ho emesso una fattura nel regime del reverse charge come subappaltatore nei confronti di un appaltatore. Devo indicare tale fattura nel quadro FE dello spesometro? e come? Ringrazio anticipatamente.

  5. Giancarlo scrive:

    Buongiorno sapreste dirmi come va trattato l’acquisto di rottami ferrosi da privati (con emissione di autofattura)?

    • Alessandro Crosti scrive:

      L’ acquisto di rottami da un privato, non è un’operazione rilevante ai fini Iva in quanto manca il presupposto soggettivo.
      Il raccoglitore o rivenditore che acquista rottami è tenuto a farsi consegnare una semplice quietanza dal privato, in cui vengono indicati:
      1) Dati anagrafici del cedente e del raccoglitore/rivenditore
      2) Tipo di materiali ceduti
      3) Importo pagato
      4) Luogo e data

      All’atto della successiva rivendita, il cedente dovrà emettere fattura senza indicazione dell’imposta, in applicazione del sistema del reverse charge.

  6. roberto scrive:

    Buongiorno, le fatture ricevute da subappaltatore come vanno indicate nello spesometro in forma aggregata
    Ad esempio se ricevo una fattura di 1000 euro ed io ho integrato l’iva di 210, come registrarla?
    Grazie per l’eventuale risposta..

    • Alessandro Crosti scrive:

      Benché le istruzioni ministeriali non escludano la possibilità di utilizzare la forma aggregata per le fatture ricevute da un subappaltatore, il caso in esame viene trattato soltanto a pagina 13, in relazione alla compilazione del Quadro FR (fatture ricevute in forma analitica).
      Si ritiene che, qualora non si voglia procedere all’invio del modello polivalente in forma analitica, si possa compilare il quadro FA indicando i seguenti dati:
      - Totale delle operazioni imponibili (punto 12): € 1.000
      - Totale imposta (punto 13): € 210

      • Laura scrive:

        Buonasera,
        ho ricevuto una fattura in regime “reverse charge” e vorrei compilare lo spesometro nella forma aggregata, come faccio? Registro semplicemente la fattura di acquisto nel quadro FA nella parte operazioni passive con l’indicazione dell’imponibile e dell’Iva, che ho provveduto ad integrare, oppure devo anche registrare nello stesso quadro l’autofattura con l’indicazione della mia partita iva?
        Grazie per il chiarimento

        • Alessandro Crosti scrive:

          Occorre soltanto evidenziare la fattura di acquisto nel quadro FA fra le operazioni passive, indicando la partita iva del fornitore e compilando i quadri relativi a imponibile ed Iva.

  7. ROBERTA scrive:

    Buonasera,
    un medico convenzionato ASL emette fatture per prestazioni ambulatoriali non in convenzione e riceve prospetti mensili per i compensi in convenzione ASL
    Come indicare nello spesometro i prospetti ASL volendo utilizzare il modello analitico
    Grazie

    • alessandro scrive:

      La risoluzione del ministero delle Finanze n. 501679 del 23 settembre1975 stabilisce che i fogli di liquidazione delle competenze rilasciati dalla Asl ai medici sono equiparati alle fatture; conseguentemente, in base alle disposizioni indicate nel Dpr 633/72, i medici devono:
      a) numerare i fogli liquidazione in ordine progressivo, seguendo la stessa numerazione delle fatture emesse;
      b) registrare i fogli insieme alle fatture emesse, globalmente, mese per mese, entro il giorno 15 del mese successivo.
      Fatta questa premessa, riteniamo che il quadro FE dello spesometro in forma analitica possa essere compilato indicando:
      - Partita Iva;
      - Codice fiscale;
      - Data del documento (data indicata sul foglio di liquidazione);
      - Data di registrazione;
      -Numero del documento (numero assegnato al foglio di liquidazione);
      - Imponibile;
      - Imposta (no, in quanto si tratta di operazioni esenti)

  8. ROBERTA scrive:

    Ho ricevuto fatture in reverse charge art 17 comma 2 DPR 633/72 dall’ Austria con indicazione di soggetto indentificato nel territorio dello stato. Ho emesso autofattura registrandola nel registro acquisti e nel registro vendite, non c’è INTRASTAT . Come devo indicare tali fatture nel modello polivalente devo compilare in forma analitica ?
    Grazie

    • Alessandro Crosti scrive:

      Nel caso di operazioni effettuate con non residenti (UE, extraUE), rilevanti ai fini IVA in Italia e che non costituiscono importazioni o operazioni ricomprese nei modelli Intra, l’autofattura emessa da parte del cessionario o committente stabilito in Italia andrà evidenziata barrando l’ apposita casella del quadro FE (fatture emesse);.
      La stessa autofattura dovrà poi essere inserita, alternativamente, all’interno del quadro FR (fatture ricevute), qualora la controparte estera non sia identificabile, o all’interno del quadro SE (acquisti di servizi da non residenti), nel caso in cui sia, invece, possibile identificare la controparte.

  9. ilaria scrive:

    Buongiorno, una ditta che si avvale della opzione 36bis non dovrebbe compilare la black list se non per operazioni attive sopra 500euro , è corretto?
    Deve quindi inserire le operazioni con san marino nello spesometro nel quadro SE?

  10. Alessandro Crosti scrive:

    La “franchigia” di 500 euro vale per tutte le operazioni a prescindere dalle opzioni esercitate.
    Per effetto dell’esclusione di San Marino dall’elenco dei paesi black list contenuto nel D.M. 4 maggio 1999, non sarà più necessario ricomprendere nella comunicazione le operazioni poste in essere con operatori economici di tale Paese.
    L’eliminazione di San Marino dalla lista dei paesi black list non ha però alcuna influenza sulla compilazione del quadro SE del Modello di comunicazione polivalente per gli acquisti di beni senza addebito dell’IVA da parte del cedente sammarinese, il cui obbligo pertanto permane.

  11. Maurizio scrive:

    Buongiorno, ho ricevuto fatture Extra-UE (Stati Uniti) ed ho emesso la relativa autofattura registrandola tra gli acquisti e tra le vendite.
    Nello spesometro indico le autofatture nel quadro FE barrando l’apposita casella “Autofattura” e compilo il quadro SE (venditore identificato) indicando imponibile ed iva delle relative autofatture.
    E’ corretto come procedimento?
    Inoltre, avendo optato per la comunicazione in forma analitica, non compilo il quadro BL, giusto?

    Grazie

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