1.    Premessa
Con la pubblicazione sulla G.U. del D.L. 24 giugno 2014, n. 91 (c.d. Decreto Competitività), è stato riproposto l’incentivo (credito di imposta)  per gli investimenti realizzati in beni strumentali nuovi.

2.    Soggetti interessati
L’agevolazione spetta ai soggetti titolari di reddito d’impresa (ditte individuali, società di persone, società di capitali, cooperative).
I titolari di attività industriali a rischio di incidenti sul lavoro ex D.Lgs. 334/1999 possono fruire dell’agevolazione solo se è documentato l’adempimento degli obblighi e delle prescrizioni da esso previste.

3.    Spese agevolabili
Il beneficio è riconosciuto per gli investimenti:
•    di importo superiore a € 10.000 (per singolo bene);
•    effettuati dal 25 giugno 2014 al 30 giugno 2015;
•    in beni nuovi strumentali compresi nella divisione 28 della tabella Ateco 2007 (vedi tabella allegata).

4.    Determinazione e modalità di utilizzo dell’agevolazione
L’incentivo fiscale consiste in un credito d’imposta pari al 15% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in beni strumentali effettuati nei 5 periodi d’imposta precedenti, con facoltà di escludere dal calcolo della media il periodo in cui l’investimento è stato maggiore.
Il credito d’imposta compete con riguardo al valore complessivo degli investimenti realizzati in ciascun periodo d’imposta ed è ripartito in 3 quote annuali di pari importo, la prima delle quali utilizzabile a decorrere dal 1° gennaio del secondo periodo d’imposta successivo a quello in cui è avvenuto l’investimento (per gli investimenti 2014, dal 1° gennaio 2016) .
Per i soggetti interessati che hanno iniziato l’attività da meno di 5 anni alla data del 25 giugno 2014, va considerata la media degli investimenti in beni strumentali realizzati nei periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 25 giugno 2014 o a quello successivo, con la facoltà di escludere il periodo in cui l’investimento è stato maggiore
Il credito:
•    è utilizzabile in compensazione esclusivamente tramite modello F24;
•    non è soggetto al limite annuale di € 250.000 indicato all’art. 1 co. 53 della Legge n. 244/2007.
Inoltre:
•    non è tassato ai fini delle imposte IRPEF/IRES/IRAP;
•    va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui è riconosciuto ed in quelle relative ai periodi d’imposta in cui è utilizzato;
•    non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e dei componenti negativi ex artt. 61 e 109 co. 5 del D.P.R. 917/1986.

5.    Decadenza dell’agevolazione
L’agevolazione viene revocata nel caso in cui l’imprenditore:
•    ceda, dismetta, doni, conferisca, assegni ai soci o destini a finalità estranee all’esercizio d’impresa i beni agevolati prima dell’inizio del secondo periodo d’imposta successivo a quello in cui avviene l’acquisto. In pratica, gli investimenti effettuati nel 2014 devono essere mantenuti nel patrimonio dell’impresa fino al 31 dicembre 2015. Qualora gli investimenti siano stati effettuati mediante contratti di leasing, il mancato esercizio del diritto di riscatto o la cessione del contratto di leasing nel periodo di sorveglianza comportano la revoca dell’agevolazione ;
•    trasferisca i beni entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione in strutture produttive localizzate fuori dal territorio dello Stato, anche se tali strutture appartengano al beneficiario.

In caso di indebita fruizione, il credito deve essere restituito entro il termine per il versamento a saldo dell’imposta sui redditi dovuta per il periodo d’imposta in cui si è verificata la decadenza, altrimenti è recuperato dall’Agenzia delle Entrate maggiorato di interessi e sanzioni.

Milano, 25 Luglio 2014

Decreto Competitività (D.L. 91/2014): Credito di imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi