Il D.Lgs. 175/2014 sulle semplificazioni fiscali ha introdotto la Certificazione Unica, che impone ai sostituti d’imposta di trasmettere all’Agenzia delle Entrate la certificazione delle somme e dei valori corrisposti, nonché delle ritenute operate, in via telematica entro il 7 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento.
I dati contenuti nelle certificazioni dei sostituti d’imposta, le informazioni dispo­nibili in Anagrafe tributaria e i dati trasmessi da parte di soggetti terzi, permetteranno all’Agenzia delle Entrate di procedere alla precompilazione dei modelli 730.
Le certificazioni relative ai redditi corrisposti nel 2014 devono essere consegnate ai contribuenti entro il 2.3.2015, poiché il 28.2.2015 cade di sabato, e trasmesse all’Agenzia delle Entrate entro il 9.3.2015, in quanto il 7.3.2015 cade di sabato. Qualora il sostituto d’imposta abbia già rilasciato al sostituito la certificazione, ad esempio a seguito della cessazione del rapporto di lavoro dipendente intervenuta lo scorso anno, entro il 2.3.2015 deve rilasciare una nuova Certificazione unica 2015, comprensiva dei dati già certificati.

Sono tenuti all’invio della Certificazione non solo quei soggetti che riceveranno il modello 730 precompilato, ovvero i percettori di redditi di lavoro dipendente ed assimilati, in precedenza certificati mediante il modello CUD, ma anche coloro che percepiscono redditi di lavoro autonomo, provvigioni, alcuni redditi diversi (quali ad esempio i compensi per lavoro autonomo occasionale) e corrispettivi per contratti di appalto soggetti alla ritenuta dell’art. 25-ter del DPR 600/73, finora certificati in forma “libera”.

La nuova Certificazione unica ha un “ambito di applicazione” analogo al modello 770 Sem­plificato, tuttavia la comunicazione delle certificazioni all’Agenzia delle Entrate non è sostitu­tiva degli obblighi dichiarativi nell’ambito dei modelli 770, la cui disciplina non viene modificata.

La Certificazione è composta da un frontespizio, con i dati anagrafici del sostituto e del contribuente, due sezioni suddivise rispettivamente tra informazioni di natura fiscale e dati previdenziali ed assistenziali inerenti i redditi di lavoro dipendente ed assimilato, una pagina utile per certificare i redditi di lavoro autonomo, le provvigioni ed i redditi diversi. In fondo al modello sono allegate le scelte di destinazione dell’otto per mille, del cinque per mille e del nuovo due per mille, destinato ai partiti politici.
Nel caso in cui la Certificazione attesti solo redditi di lavoro dipendente ed assimilati, ovvero solo redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, deve essere inviata all’Agenzia delle Entrate esclusivamente la parte della Certificazione Unica relativa alle tipologie reddituali erogate.

La Certificazione unica comprende anche il nuovo “Quadro CT”, con il quale i sostituti d’imposta devono comunicare all’Agenzia la “sede telematica” (propria o di un intermediario incaricato) per la ricezione delle comunicazioni relative ai conguagli derivanti dalla liquidazione dei modelli 730 (modelli 730-4).
Il nuovo Quadro CT deve essere compilato dai sostituti d’imposta che non hanno ancora comunicato la suddetta “sede telematica” e sostituisce l’apposito modello approvato, da ultimo, con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 22 febbraio 2013. Quest’ultimo modello deve però continuare ad essere utilizzato dai sostituti d’imposta che intendono variare i dati già comunicati (ad esempio la variazione della sede Entratel e l’indicazione dell’intermediario o modifica dello stesso).

Non devono essere inviate all’Agenzia delle Entrate le certificazioni:

  1. degli utili corrisposti e dei proventi ad essi equiparati, delle ritenute operate e delle imposte sostitutive applicate, da rilasciare ai percettori continuando ad utilizzare lo schema approvato con il provvedimento del 7 gennaio 2013;
  2. attestanti esclusivamente redditi totalmente esentati da imposizione in Italia, in quanto il percipiente risiede in uno Stato estero con cui è in vigore una convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte dirette;
  3. attestanti redditi diversi da quelli di lavoro dipendente, rilasciate a soggetti residenti all’estero, nei casi in cui non è obbligatoria l’indicazione del codice fiscale del percipiente nella Certificazione Unica;
  4. attestanti redditi erogati dall’INPS agli eredi residenti all’estero del sostituito, per i quali non è stata fatta richiesta di attribuzione del codice fiscale.

In caso di omessa, tardiva o errata trasmissione, in base all’art. 2 del DLgs. 175/2014, opera la sanzione di 100,00 euro per ogni comunicazione, senza che possa essere applicato il regime del cumulo giuridico di cui all’art. 12 del DLgs. 472/97 in caso di violazioni plurime. Nei casi di errata trasmissione, la sanzione non si applica se la sostituzione o l’annullamento della certificazione è effettuato entro i cinque giorni successivi alla scadenza. Rimane comunque la possibilità di effettuare il ravvedimento operoso ex art. 13 del DLgs. 472/97.

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Circolare n. 4 – La Certificazione Unica 2015

 

 

La Certificazione unica 2015