A partire dal 1° gennaio 2015, come già anticipatovi nelle nostre circolari n. 26 e n. 30 del dicembre 2014 e n. 1
del gennaio u.s., la disciplina delle Dichiarazioni d’intento è stata sostanzialmente modificata dal cosiddetto
Decreto Semplificazioni, invertendo l’onere dell’invio della comunicazione all’Agenzia delle Entrate dal fornitore
all’esportatore abituale.

Per permettere ai contribuenti di adeguarsi alla nuova normativa, così come anche previsto dallo Statuto del
Contribuente, è stato concesso un periodo transitorio fino all’11 febbraio 2015.
Fino a questa data sarà possibile consegnare/inviare la dichiarazione d’intento al proprio cedente o prestatore
secondo le vecchie regole, ovvero l’esportatore abituale può inviare le lettere d’intento utilizzando il modello
precedente e il fornitore che le riceve non è obbligato ad effettuare alcuna comunicazione all’Agenzia, ne a
verificare l’avvenuta presentazione telematica della stessa.

Si evidenzia tuttavia che per quelle dichiarazioni d’intento consegnate/inviate secondo le regole previgenti ma
che esplicano effetti anche per operazioni poste in essere successivamente all’11 febbraio 2015, come ad
esempio per quelle con valenza annuale, è obbligatorio a partire dal 12 febbraio 2015 porre in essere la nuova
procedura.

Pertanto, l’obbligo dell’invio della dichiarazione ricade esclusivamente in capo all’esportatore abituale che dovrà
predisporre e inviare telematicamente le Dichiarazioni d’intento emesse, anche nel caso in cui la dichiarazione
d’intento sia stata già inviata con la vecchia procedura da parte del fornitore.

Più in particolare, la nuova procedura da adottare è la seguente:

  1.  l’esportatore abituale inoltra in via telematica all’Agenzia delle Entrate le dichiarazioni di intento da trasmettere al proprio fornitore;
  2.  l’Agenzia delle Entrate rilascia apposita ricevuta telematica contenente i dati presenti nella dichiarazione di intento inviata dall’esportatore abituale;
  3.  l’esportatore abituale consegna al proprio fornitore, ovvero in dogana, la dichiarazione di intento trasmessa all’Agenzia delle Entrate, unitamente alla ricevuta telematica di ricezione della stessa dell’Agenzia;
  4.  il fornitore, una volta ottenuta la dichiarazione di intento e la relativa ricevuta, può dar corso all’effettuazione dell’operazione senza applicazione dell’IVA;
  5.  il fornitore riepiloga nella dichiarazione annuale IVA i dati delle operazioni effettuate in regime di non imponibilità IVA nei confronti di singoli esportatori abituali.

Per poter procedere all’operazione senza applicazione dell’IVA, il fornitore dell’esportatore abituale è obbligato:

Per qualsiasi ulteriore chiarimento si rimanda alle nostre precedenti circolari.

Scarica la circolare

Circolare n. 6 – Dichiarazioni d’intento

 

Dichiarazione d’intento