Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 23 gennaio 2015 il Decreto Legge n. 4/2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il giorno successivo contenente misure urgenti in materia di esenzione IMU.
L’art. 1 del Decreto, utilizzando la classificazione risultante dalla colonna R dell’elenco dei Comuni elaborato dall’Istat (http://www.istat.it/it/archivio/6789), suddivide i terreni agricoli in 3 distinte categorie:

  • ubicati in Comuni totalmente montani (contraddistinti dalla lettera “T”);
  • ubicati in Comuni parzialmente montani (contraddistinti dalla lettera “P”);
  • ubicati in comuni non montani (contraddistinti dalla lettera “NM”).

Il testo prevede che a decorrere dall’anno 2015 l’esenzione dall’imposta municipale propria (IMU) si applica:

  • ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani (“T”);
  • ai terreni agricoli, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani(“P”), nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti (CD) e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP), di cui all’articolo 1 del decreto legislativo del 29 marzo 2004 n. 99, iscritti nella previdenza agricola; si precisa che nel caso in cui il terreno sia concesso in comodato o in affitto, anche i nuovi soggetti che conducono il fondo devono possedere i requisiti del proprietario, ovvero essere CD o IAP, per poter godere dell’esenzione.

Il decreto in esame dispone espressamente che i nuovi criteri si applicano a partire dal 2015.
Per l’anno 2014, se risultano più favorevoli, possono essere ancora applicati i criteri di cui al decreto ministeriale del 28 novembre 2014, basati sull’altimetria del Comune, risultante dalla colonna P dell’elenco dei Comuni redatto dall’Istat. Non è dovuta l’IMU per quei terreni che erano esenti in virtù del precedente decreto e che invece risultano imponibili per effetto dell’applicazione dei nuovi criteri sopra elencati.

In particolare, solo per l’anno 2014, sulla base del D.M. di novembre 2014, sono esenti da IMU i terreni agricoli:

  • ubicati in Comuni con una altitudine pari o superiore a 601 metri slm;
  • ubicati in Comuni con una altitudine pari o superiore a 281 metri slm, posseduti da coltivatori diretti e IAP iscritti alla previdenza agricola;
  • ad immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

I contribuenti, che non rientrano nei parametri per l’esenzione, devono versare l’intera imposta a saldo relativa all’anno 2014 entro martedì 10 febbraio utilizzando il codice tributo 3914.

L’aliquota base per il calcolo dell’imposta è pari al 7,6 per mille, a meno che i Comuni non abbiano approvato aliquote specifiche per i terreni agricoli, che possono variare da un minimo di 4,6 ad un massimo di 10,6 per mille. A tal proposito, per il calcolo dell’imposta, assumono rilevanza anche le aliquote deliberate negli anni precedenti al 2014. E’ utile puntualizzare che nel caso in cui non venga approvata una specifica aliquota per i terreni agricoli, ma dalla delibera risulti solo il riferimento ad “Altri fabbricati”, deve essere applicata l’aliquota base dello 0,76%.
Infine, i soggetti che hanno effettuato versamenti dell’IMU per i terreni sulla base dei precedenti criteri in quanto risultavano imponibili e che ora in virtù dei nuovi criteri, introdotti dal D. L. n. 4 del 2015, sono esenti dall’IMU hanno diritto a richiedere il rimborso di quanto versato o a effettuare la compensazione solo nel caso in cui il Comune abbia previsto con proprio regolamento tale facoltà.

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Circolare n 5 – IMU sui terreni agricoli

 

IMU sui terreni agricoli