L’articolo 1 comma 574 della L. 147/2013 (Legge di Stabilità 2014) ha parzialmente esteso le regole relative alla compensazione del credito Iva, anche ai crediti per imposte sui redditi (Ires ed Irpef), ritenute alla fonte, imposte sostitutive delle imposte sul reddito ed Irap.
Si fornisce di seguito un breve riepilogo delle regole relative alla compensazione del credito Iva e un commento delle recenti novità.

Compensazione del credito Iva

L’utilizzo in compensazione del credito IVA 2013 per il versamento di altri tributi (cd. “compensazione orizzontale”) è soggetto alle seguenti disposizioni:
–    Compensazioni annue di importo fino ad € 5.000 annui:
La compensazione è possibile a decorrere dal 1 gennaio 2014 e non è soggetta a limitazioni;

–    Compensazioni annue di importo superiore a € 5.000 e fino a € 15.000:
L’utilizzo del credito IVA è consentito a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione da cui emerge il credito. In tal caso si ricorda che il Modello F24 dovrà essere obbligatoriamente presentato tramite il canale telematico Entratel;

–    Compensazioni annue di importo superiore a € 15.000:
La dichiarazione annuale dovrà presentare il “visto di conformità” rilasciato da parte di un soggetto abilitato.
I soggetti legittimati al rilascio del visto di conformità sono:
•    i responsabili dell’assistenza fiscale dei CAF-imprese;
•    gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e in quelli dei consulenti del lavoro;
•    gli iscritti, alla data del 30 settembre 1993, nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria.
In alternativa, per le società di capitali assoggettate al controllo contabile, il visto di conformità può essere sostituito dalla sottoscrizione della dichiarazione da parte del soggetto che esercita il controllo contabile (revisore legale dei conti, società di revisione contabile). Tale sottoscrizione attesta l’avvenuta esecuzione dei controlli formali sulle scritture contabili e sulla relativa documentazione.

Nuove modalità di compensazione dei crediti tributari
L’articolo 1, comma 574, della Legge n. 147/2013 (cd. Legge di Stabilità 2014), ha introdotto un nuovo vincolo alle compensazioni  tributarie, riferito ai crediti relativi a:

  • imposte sui redditi (IRES, IRPEF e relative addizionali);
  • ritenute alla fonte di cui all’art. 3 del DPR n. 602/1973;
  • imposte sostitutive delle imposte sul reddito;
  • IRAP.

Nello specifico, la norma stabilisce che, a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2013, i contribuenti che utilizzano in compensazione mediante modello F24 i crediti risultanti dalle dichiarazioni fiscali per importi superiori a 15.000 euro devono richiedere l’apposizione del visto di conformità sulle singole dichiarazioni dalle quali emerge il credito.
Si sottolinea che il limite di 15.000 euro, superato il quale scatta l’obbligo del visto di conformità, è riferibile alle singole tipologie di crediti emergenti dalla dichiarazione.
Inoltre, a differenza di quanto previsto per i crediti Iva di importo superiore ai 5.000 euro (per i quali la disposizione prevede che la compensazione “può essere effettuata a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui il credito emerge”), la norma  in esame non prevede espressamente l’obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione ai fini del loro utilizzo in compensazione.
L’Agenzia delle Entrate ha confermato che non rientrano nell’ambito applicativo delle nuove disposizioni della L. n. 147/2013 i crediti derivanti da dichiarazioni già presentate per periodi d’imposta anteriori a quello in corso al 31 dicembre 2013, anche se vengono utilizzati in compensazione dal 1 gennaio 2014.

Ad esempio, un credito IRAP relativo al periodo d’imposta 2012, derivante dal modello IRAP 2013 SC presentato entro il 30 settembre 2013, può essere liberamente compensato nel 2014, fino alla presentazione della dichiarazione successiva (IRAP 2014 SC), dove l’eventuale residuo non utilizzato verrà “rigenerato” come credito del periodo d’imposta 2013, soggetto invece alla nuova disciplina.

Dal punto di vista operativo, il contribuente che vuole procedere con la compensazione di eventuali crediti tributari Irpef, Ires o Irap relativi al 2013 può seguire due strade, a seconda dell’importo del credito che si vuole utilizzare.

1)    Compensazioni annue di importo inferiore a  € 15.000

La compensazione orizzontale del credito può effettuarsi liberamente, mediante modello F24, a partire dal primo giorno del periodo d’imposta successivo a quello di riferimento. Per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare la compensazione è possibile già a decorrere dal 1 gennaio 2014;

2)    Compensazioni annue di importo superiore a € 15.000

Si può comunque procedere alla compensazione a partire dal 1 gennaio 2014, fermo restando che la dichiarazione dovrà essere certificata mediante l’apposizione di un visto di conformità.

Le nuove regole per la compensazione dei crediti tributari